MANIFESTO TEATRALE: "ANTISTATO"
Introduzione
Era una buona idea. Ne sono certa. Ed è ancora una buona idea. L’ho sempre pensato. Dobbiamo sempre trovare metodi e strade per arrivare indirettamente ai cuori e alle menti delle persone. Un attacco diretto, una conversazione franca raramente ottengono risultati. È fondamentale parlare al cuore e alle menti in modo incisivo. Dobbiamo educare e motivare, ma con cautela, introducendo affermazioni ed emozioni tra le righe.
Il Gioco del Dubbio
Confondere lo spettatore è essenziale. Deve dubitare, essere vigile, attento a ogni segno di finzione e realtà. Pronto a recepire indirettamente e far propria l’anima del nostro dire. Deve essere convinto di saper leggere tra le righe, di andare oltre le parole, di arrivare a una soluzione solo grazie alle sue capacità, alla sua astuzia. Ogni spettatore è un Ulisse, ingegnoso e scaltro, signore del proprio destino, capace di ingannare anche gli Dei.
Premessa Necessaria
Prima di procedere, devo chiarire un punto fondamentale. Questo è uno spettacolo. Voi siete qui per assistere a uno spettacolo. Questo è semplice intrattenimento. Un monologo teatrale. Nient’altro. Potreste pensare che questo spettacolo sia un metodo di propaganda, un modo per reclutare cuori e menti, per formare coscienze e arruolare combattenti. O forse solo un modo per farvi conoscere una realtà che non avete considerato, per farvi prendere coscienza della necessità di agire. Per deporre gli indugi e sporcarsi le mani.
Fatta questa premessa: Che lo spettacolo abbia inizio!
Il Coinvolgimento dello Spettatore
Primo obiettivo di qualsiasi spettacolo? Coinvolgere lo spettatore. Deve perdersi nella storia, allontanarsi da tutto e tutti, immedesimarsi nei personaggi.
Amo la distopia. I racconti, i film, gli spettacoli ambientati in un futuro o un presente riconoscibile ma astratto. Amo perdermi in questi universi complessi dove l’uomo è al centro di tutto, e il resto è solo contorno.
Strategie di Sostenibilità
Strategicamente, in vista di scontri o difesa, la prima risorsa da garantire è l’assistenza medica per eventuali feriti. Quindi, medici e infermieri sono una priorità. La nostra missione è assicurarci la collaborazione di professionisti della salute in ogni provincia. Dobbiamo contattare medici e infermieri con sensibilità, partendo dai più vulnerabili. Siamo alla vigilia di una rivolta sociale incontrollabile.
La Costruzione di una Comunità
Stiamo costruendo un’associazione di persone affidabili, pronte a garantire un benessere minimo. Se non riusciamo a individuare queste risorse, significa che il nostro progetto non ha basi solide. La paura di ritrovarci soli, senza un sistema che ci sostenga, è un sentimento comune. Ma la speranza è che insieme possiamo costruire qualcosa di migliore.
Il Cibo e la Produzione
La seconda risorsa è il cibo. Dobbiamo assicurarci terreni coltivabili e persone che sappiano produrre. I contadini devono essere contattati direttamente. Dobbiamo arruolare comunicatori abili, persone sincere e dirette, che possano avvicinare i contadini e convincerli a unirsi a noi.
Tecnologia e Comunicazione
Le persone esperte in tecnologia e comunicazione sono essenziali. Dobbiamo garantire mezzi di trasporto e comunicazione affidabili, per non rimanere bloccati nel passato.
Educazione e Futuro
L’educazione dei nostri figli è cruciale. Dobbiamo assicurarci una formazione adeguata, ma non ci rivolgiamo agli insegnanti tradizionali. Vogliamo costruire una comunità in grado di garantire un futuro migliore.
Una Riflessione Necessaria
Tutto nasce dalla paura, ma la paura porta con sé una speranza. La speranza di costruire un gruppo di persone su cui contare nei momenti difficili. Un dare e ricevere che è alla base di qualsiasi contratto sociale.
Conclusione
Abbiamo scelto un nome semplice: "Antistato". Non intendiamo combattere l’attuale Stato, ma costruire un embrione di comunità pronto a operare in caso di necessità. Non possiamo chiedere allo spettatore di trovare tutte le soluzioni, ma possiamo traghettarlo sano e salvo a riva. Una volta a riva, avrà tempo di riflettere e agire.
Possa il cielo aiutarci in questo cammino alla ricerca di noi stessi e degli altri. E’ sempre stato difficile per la sinistra immaginare un modello operativo. Ma insieme, possiamo farcela.
E’ tempo di costruire. E’ tempo di sognare. E’ tempo di agire.