CELESTE MALFATTA

CELESTE MALFATTA

BOZZA

TESTO IBRIDO: GIORGIO VIALI


Scena A: Un Bar a Padova

Fotografia 1: Chiara e l'amica al bar - Soggetti: Chiara (20 anni, capelli castani e lunghi, vestita con un top bianco e jeans strappati) e l’amica (20 anni, capelli biondi e corti, indossa un vestito estivo colorato). - Dialogo: - Chiara: "Hai già pensato a cosa fare dopo l'università?" - Amica: "Non ancora, sono un po' persa." - Chiara: "Che ne dici di venire con me a Milano nel fine settimana?" - Amica: "Cosa vuoi fare a Milano?" - Chiara: "Andare a fare shopping!" - Amica: "Mi dispiace, non posso." - Outfit: Chiara in look casual, l’amica in un vestito più elegante. - Scenografia: Un bar affollato con tavolini all’aperto, piante in vaso e decorazioni moderne.

Scena B: Stazione ferroviaria di Padova

Fotografia 2: Chiara al telefono - Soggetti: Chiara (stessa di prima, ora con una giacca leggera) che parla al telefono. - Dialogo: - Chiara: "Ehi, vuoi venire a Milano con me?" - Amica: "Non posso, ho un impegno." - Outfit: Giacca leggera sopra il top bianco e jeans. - Scenografia: Stazione ferroviaria affollata, banchi dei biglietti e treni in partenza.

Fotografia 3: Chiara mentre scrive messaggi - Soggetti: Chiara intenta a digitare sul suo smartphone. - Dialogo: (Pensieri di Chiara) "Speriamo che qualcuna risponda…" - Scenografia: Panca della stazione con gente che passa, atmosfera frenetica.

Scena C: Un Centro Estetico

Fotografia 4: Chiara nella saletta d'attesa - Soggetti: Chiara e la receptionist (30 anni, capelli corti, in uniforme elegante). - Dialogo: - Receptionist: "Ho appena visitato Milano, era fantastica!" - Chiara: "Davvero? Questo è un segno, devo andarci!" - Outfit: Chiara in abbigliamento casual, la receptionist in divisa. - Scenografia: Saletta di attesa con poltrone comode e riviste di moda.

Fotografia 5: Chiara al telefono - Soggetti: Chiara riceve una telefonata. - Dialogo: - Amica: "Ho sentito che c'è il DJ WhiteIk a Milano sabato, vuoi andarci?" - Chiara: "Assolutamente!" - Scenografia: Stessa saletta d’attesa, con poster di trattamenti estetici.

Scena D: Una Strada centrale di Padova

Fotografia 6: Chiara al telefono - Soggetti: Chiara (ora in giacca di pelle) al telefono con un uomo. - Dialogo: - Uomo: "Ti aspetto sabato sera in discoteca." - Chiara: "Mi dispiace, non posso. Problemi familiari." - Outfit: Giacca di pelle, t-shirt e jeans. - Scenografia: Strada affollata, negozi e passanti.

Scena E: Un camerino di un Centro commerciale

Fotografia 7: Chiara nel camerino - Soggetti: Chiara mentre riceve una telefonata. - Dialogo: - Sconosciuto: "Ci vediamo alle 20.00 nel parcheggio?" - Outfit: Abiti vari appesi intorno, Chiara indossa un top che sta provando. - Scenografia: Camerino con specchio e luce brillante.

Scena F: Parcheggio interrato

Fotografia 8: Chiara incontra un uomo - Soggetti: Chiara e un uomo misterioso (30 anni, in abbigliamento scuro). - Dialogo: - Uomo: "È la prima volta?" - Chiara: "Sì." - Outfit: Chiara in un look casual ma elegante. - Scenografia: Parcheggio interrato con luci al neon.

Scena G: Un caffè all'aperto, Milano

Fotografia 9: Chiara e l'amica a Milano - Soggetti: Chiara (ora vestita in modo più trendy) e l’amica. - Dialogo: - Amica: "Sei sicura di essere ok?" - Chiara: "Sì, tutto bene!" - Outfit: Chiara in un top alla moda e pantaloni eleganti, l’amica in un vestito estivo. - Scenografia: Caffè all'aperto con vista su una piazza affollata, sole splendente.

Scena H: Discoteca di Milano, notte

Fotografia 10: Chiara entra nella discoteca - Soggetti: Chiara (ora Celeste) che attraversa la folla. - Dialogo: (Pensieri di Chiara) "Che atmosfera!" - Outfit: Abito scintillante e scarpe con tacco. - Scenografia: Discoteca vibrante con luci colorate e gente che balla.

Fotografia 11: Messaggio ricevuto - Soggetti: Chiara che guarda il suo cellulare. - Dialogo: "Sei pronta per il tuo primo lavoro?" - Scenografia: Atmosfera frenetica della discoteca intorno a lei.

Scena I: Backstage, discoteca

Fotografia 12: Chiara incontra il DJ - Soggetti: Chiara e WhiteIk (30 anni, in abbigliamento da DJ). - Dialogo: - WhiteIk: "Stasera hai un compito speciale." - Outfit: Chiara in abito elegante, WhiteIk in t-shirt e jeans. - Scenografia: Backstage con attrezzature musicali e luci soffuse.

Scena J: Un hotel, Milano

Fotografia 13: Chiara sul letto - Soggetti: Chiara seduta sul letto, con cellulare in mano. - Dialogo: (Pensieri di Chiara) "Chi sono ora?" - Outfit: Abbigliamento comodo e casual. - Scenografia: Camera d'hotel moderna e minimalista, con vista sulla città.


CELESTE MALFATTA

BOZZA

TESTO IBRIDO: GIORGIO VIALI

CELESTE MALFATTA

CELESTE MALFATTA

Autore: GIORGIO VIALI

Data: 12 Dicembre 2024

CELESTE MALFATTA è un PERSONAGGIO COLLETTIVO

CELESTE MALFATTA è il Marxismo e il Socialismo portato nei Social Media

Vogliamo una figura Collettivistica.

L'Individualità è il Male. Il Degrado. La Vergogna.

L'Individualità è sopravvalutata.

Vogliamo esprimerci in un NOI.

Noi siamo un Insieme di Aspirazioni. Di Libertà.

SIAMO CELESTE MALFATTA

Da un'idea di Giorgio Viali.

CELESTE MALFATTA è un BRAND di un PERSONAGGIO COLLETTIVO.

WWW.CELESTEMALFATTA.LINK

GIORGIO VIALI

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CORPO SOCIALE

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CORPO SOCIALE

DI GIORGIO VIALI

Il nuovo progetto di Giorgio Viali, intitolato “Corpo Sociale”, si presenta come un’illuminante riflessione sull’intersecarsi di identità, relazioni e contesti sociopolitici nel mondo contemporaneo. Il titolo stesso, con la sua ambiguità, invita all'esplorazione di un duplice significato: da un lato, il concetto di corpo sociale è profondamente radicato nella sociologia, dove si riferisce all’insieme delle strutture, delle istituzioni e delle interazioni che compongono la nostra società. Dall’altro, la dicotomia tra corpo e società si fa concreta, riflettendo le percezioni e le esperienze fisiche individuali di ciascun membro del corpo sociale, specialmente nel contesto dei social media.

In un epoca in cui i social media si sono trasformati in un potente strumento di comunicazione, il progetto di Viali si propone di indagare come le nostre identità fisiche e sociali siano influenzate e modellate da queste piattaforme digitali. La dimensione del “corpo” non è più solo fisica, ma si estende ad un’esistenza virtuale, dove le immagini e le informazioni si fondono, creando una nuova forma di realtà che altera la percezione di sé e delle dinamiche relazionali.

Questo duplice approccio interrogativa il rapporto intrinseco tra la dimensione sociale e quella fisica dell’uomo: come gli ambienti sociopolitici influenzano il modo in cui ci presentiamo e interagiamo online? E come queste interazioni, a loro volta, ripercuotono il nostro essere nella società? Attraverso 'Corpo Sociale', Viali si impegna a esplorare tutte queste domande, promuovendo un dialogo aperto e critico tra gli ambiti della sociologia politica e della corporeità.

Il progetto non si limita a una mera analisi accademica, ma invita tutti a partecipare attivamente all'esplorazione di queste relazioni intricate. Viali desidera che 'Corpo Sociale' diventi un laboratorio di idee e interazioni, dove le persone possano riflettere sulle loro esperienze personali legate al corpo e ai social media, creando uno spazio di condivisione e discussione che abbatte le barriere tra individualità e collettività.

In definitiva, 'Corpo Sociale' è un invito a riflettere sulle connessioni che ci legano l'uno all'altro e alle dinamiche più ampie che ci modellano. Attraverso questo progetto ambizioso, Giorgio Viali desidera affrontare il complesso dialogo tra la nostra esistenza fisica, il contesto sociopolitico e le esperienze mediate dai social media, spronando ciascuno di noi a prendere parte attivamente a questa conversazione fondamentale nel panorama attuale.

GIORGIO VIALI

AUTORE, SCENEGGIATORE, FOTOGRAFO, FILMMAKER - ROMANZO, ROMANZO ROSA, RACCONTO, SCENEGGIATURA, DRAMMATURGIA, MELODRAMMA - TESTI IBRIDI, IBRIDAZIONI, INTELLIGENZA ARTIFICIALE - CINEMA, TEATRO, SOCIAL MEDIA

CONTATTI: GIORGIOVIALI@GMAIL.COM

INSTAGRAM: GIORGIOVIALI

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MANIFESTO

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MANIFESTO

IBRIDAZIONI - CORPO SOCIALE SOTTOCOSTO USO IMPROPRIO

GIORGIO VIALI

Manifesto per le sex workers che lavorano in modo precario sulle chat online e su OnlyFans

Noi, sex workers che operano in modo precario sulle chat online e su OnlyFans, ci uniamo per difendere i nostri diritti, promuovere la solidarietà e lottare per una migliore condizione lavorativa. Questo manifesto è un impegno per noi stessi e per la nostra comunità, in cui riconosciamo l'importanza di mettere in primo piano la nostra dignità, la nostra sicurezza e il nostro benessere.

Diritto alla dignità: Dobbiamo essere trattati con rispetto e dignità, indipendentemente dalla natura del nostro lavoro. Rivendichiamo il nostro diritto a non essere giudicati o stigmatizzati a causa delle nostre scelte professionali.

Sicurezza e benessere: È fondamentale promuovere un ambiente sicuro e sano per tutti i professionisti del sesso. Rivendichiamo il diritto alla sicurezza e al benessere fisico, emotivo e mentale durante lo svolgimento delle nostre attività.

Autonomia e diritti lavorativi: Rivendichiamo il diritto alle decisioni autonome riguardo al nostro corpo e alla nostra sessualità. Riconosciamo la nostra professionalità e difendiamo i diritti lavorativi di tutti i sex workers, inclusi i contratti equi, la protezione dai licenziamenti ingiusti e la possibilità di formare sindacati o associazioni.

Accesso ai servizi di supporto: Rivendichiamo l'accesso a servizi di supporto adeguati, compresa l'assistenza legale, la consulenza psicologica e l'accesso a servizi sanitari. Dovrebbero essere disponibili risorse specifiche per affrontare le problematiche che possono emergere dal nostro lavoro.

Lotta al pregiudizio e allo stigma: Impegniamoci a lottare contro il pregiudizio e lo stigma sociale associati al lavoro sessuale. Chiediamo la promozione di una cultura rispettosa e inclusiva che riconosca il valore di tutte le professioni e il diritto di scelta individuale.

Rappresentanza e visibilità: Rivendichiamo il nostro diritto ad essere rappresentati e visibili nella società. Chiediamo un dialogo aperto e onesto sulla realtà del lavoro sessuale, con l'obiettivo di sfatare i miti e promuovere la comprensione.

Formazione e informazione: Rivendichiamo accesso a programmi di formazione e informazione che ci consentano di acquisire competenze professionali e di ampliare le nostre conoscenze su sicurezza, salute sessuale, diritti legali e meccanismi di tutela.

Collaborazione e solidarietà: Ci impegniamo a creare un ambiente di collaborazione e solidarietà all'interno della nostra comunità. Dobbiamo sostenere e aiutarci reciprocamente per affrontare le sfide del nostro lavoro e promuovere una cultura di rispetto e sostegno tra colleghi.

In qualità di sex workers che operano in modo precario sulle chat online e su OnlyFans, ci impegniamo a seguire questi principi nel perseguimento del nostro lavoro e a lavorare insieme per ottenere un miglioramento della nostra condizione lavorativa e dei nostri diritti come professionisti del sesso.

GIORGIO VIALI

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CINEMA SOCIALE

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CINEMA SOCIALE

Cinema Sociale sviluppa Progetti Visivi Precari. Progetti di Fotografia, Video e Cinema. Dove l'elemento significativo, culturale, stà nelle Relazioni che si sviluppano dentro un Micro Gruppo che elabora e produce Contenuti Visivi.

Il valore del Cinema è, in questo caso, nelle Interazioni sociali. In MicroRelazioni significative anche se precarie e veloci.

In una società dove le interazioni sociali non convenzionali sono sempre più assenti, in un contesto civico e socialmediatico in cui il Modello e il Paradigma è sempre di più il Singolo, e la Carenza di Relazioni influisce sulle persone, Cinema Sociale elabora occasionali Percorsi e Progetti visivi che investono su Micro Relazioni e Micro Interazioni nella definizione e costruzione di Storie, di Fotografie, di Contesti e di Sequenze visive.

La Costruzione e Definizione di Micro Gruppi e Progetti è perlopiù casuale. Fuori da circuiti convenzionali e fuori da paradigmi di normalità e non normalità.

La partecipazione prevede che ogni componente abbia un "Ruolo".

Come Modello o Modella. Come Attrice e Attore. Come Performer. Come Comparsa. Come Videomaker. Come addetto Comunicazione, Stampa o Marketing. Come Costumista. Come Fotografo. Come Regista o Aiuto Regista.

CINEMA SOCIALE - UN'IDEA DI GIORGIO VIALI

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MOSTRA DEL CINEMA - www.MostradelCinema.com

IMMAGINE: Agnello Sacrificale - Sacrificial Lamb L'agnello è il simbolo dell'innocenza, della semplicità e della mitezza, e destinato pertanto al ruolo di vittima sacrificale.

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POLITICA DEI CORPI

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POLITICA DEI CORPI

CORPO SOCIALE - IMMAGINE - CORPO - GIORGIO VIALI

La Politica dei Corpi è un'approccio che considera il corpo come uno spazio politico e sociale. Si tratta di analizzare come il corpo viene rappresentato e contestualizzato all'interno delle dinamiche di potere, delle politiche del dominio e della liberazione. Nella società contemporanea, l'immagine del corpo è stata commodificata e manipolata per scopi politici ed economici. La Politica Fotografica e Visiva si focalizza sul modo in cui le immagini del corpo vengono utilizzate per veicolare messaggi politici e sociali. La fotografia, il cinema e i social media sono mezzi di comunicazione potenti che hanno il potere di influenzare le percezioni e le narrazioni sul corpo. La Politica dei Corpi cerca di sfidare le norme sociali e culturali che limitano l'autonomia e l'autodeterminazione del corpo. Essa cerca di promuovere una "nuova Sessuazione del mondo", in cui il corpo non sia più uno strumento di controllo e oppressione, ma un mezzo per l'espressione e la libertà individuale e collettiva. In conclusione, la Politica dei Corpi si pone l'obiettivo di esaminare e trasformare le dinamiche di potere e di liberazione associate al corpo. Attraverso la Politica Fotografica e Visiva, la fotografia e il cinema diventano strumenti di critica e trasformazione sociale, in grado di influenzare la percezione del corpo e promuovere una società più inclusiva e emancipata.

Body politics is an approach that considers the body as a political and social space. It involves analyzing how the body is represented and contextualized within dynamics of power, domination, and liberation. In contemporary society, the image of the body has been commodified and manipulated for political and economic purposes. Visual and photographic politics focus on how images of the body are used to convey political and social messages. Photography, cinema, and social media are powerful means of communication that have the power to influence perceptions and narratives about the body.

Body politics seeks to challenge social and cultural norms that limit autonomy and self-determination of the body. It aims to promote a "new situation of the world," in which the body is no longer an instrument of control and oppression, but a means for individual and collective expression and freedom.

In conclusion, body politics aims to examine and transform power dynamics and liberation associated with the body. Through visual and photographic politics, photography and cinema become tools for social critique and transformation, capable of influencing body perception and promoting a more inclusive and emancipated society.

GIORGIO VIALI

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ARCHIVIO

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VIXOGRAMMI - VIXOGRAMMA - CINEMA

RIELABORAZIONE VISIVA

GIORGIO VIALI

Identification of a Woman Michelangelo Antonioni’s Identification of a Woman is a body- and soul-baring voyage into one man’s artistic and erotic consciousness. After his wife leaves him, a film director finds himself drawn into affairs with two enigmatic women: at the same time, he searches for the right subject and actress for his next film. This spellbinding antiromance was a late-career coup for the legendary Italian filmmaker, and is renowned for its sexual explicitness and an extended scene on a fog-enshrouded highway that stands with the director’s greatest set pieces.


Michelangelo Antonioni

L’eclisse The concluding chapter of Michelangelo Antonioni’s informal trilogy on contemporary malaise (following L’avventura and La notte), L’eclisse tells the story of a young woman (Monica Vitti) who leaves one lover (Francisco Rabal) and drifts into a relationship with another (Alain Delon). Using the architecture of Rome as a backdrop for the doomed affair, Antonioni achieves the apotheosis of his style in this return to the theme that preoccupied him the most: the difficulty of connection in an alienating modern world.


Pier Paolo Pasolini

Salò, or The 120 Days of Sodom The notorious final film from Pier Paolo Pasolini, Salò, or The 120 Days of Sodom has been called nauseating, shocking, depraved, pornographic . . . It’s also a masterpiece. The controversial poet, novelist, and filmmaker’s transposition of the Marquis de Sade’s eighteenth-century opus of torture and degradation to Fascist Italy in 1944 remains one of the most passionately debated films of all time, a thought-provoking inquiry into the political, social, and sexual dynamics that define the world we live in.


Lars von Trier

Antichrist Lars von Trier shook up the film world when he premiered Antichrist at the 2009 Cannes Film Festival. In this graphic psychodrama, a grief-stricken man and woman—a searing Willem Dafoe and Cannes best actress winner Charlotte Gainsbourg—retreat to their cabin deep in the woods after the accidental death of their infant son, only to find terror and violence at the hands of nature and, ultimately, each other. But this most confrontational work yet from one of contemporary cinema’s most controversial artists is no mere provocation. It is a visually sublime, emotionally ravaging journey to the darkest corners of the possessed human mind; a disturbing battle of the sexes that pits rational psychology against age-old superstition; and a profoundly effective horror film.


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CORPO SOCIALE

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CORPO SOCIALE

RECENSIONE DI USO IMPROPRIO

AUTORE IBRIDO

"Corpo sociale"

Regia: Matteo Garrone Anno: 2024

"Corpo sociale", l'ultima opera di Matteo Garrone, è un film audace e provocatorio che affronta il tema dell'identità e della libertà nell'era dei social media. La pellicola si concentra su Lisa, una giovane donna che vive in un mondo in cui il conformismo e la ricerca di approvazione virtuale sono diventati la norma. Garrone, con il suo stile distintivo e visivamente accattivante, dipinge un ritratto inquietante e affascinante della nostra società contemporanea.

Lisa, interpretata magistralmente da un'attrice emergente, è un personaggio che risuona profondamente con il pubblico contemporaneo. Inizialmente immersa nelle dinamiche superficiali delle piattaforme social, la sua evoluzione è palpabile e autorevole. Mentre gli altri si piegano alle aspettative digitali, Lisa decide di prendere in mano la sua vita, con una scelta radicale: abbandonare il conformismo e cercare la sua vera identità al di là degli schermi.

La sceneggiatura, frutto della penna acuta di Garrone e del suo collaboratore di lunga data, è ricca di dialoghi incisivi e situazioni che mettono a confronto il mondo reale con quello virtuale. La regia di Garrone è caratterizzata da una forte attenzione al dettaglio, con una fotografia che gioca tra luci e ombre, riflettendo simbolicamente il conflitto interno della protagonista.

Uno degli aspetti più toccanti del film è la rappresentazione delle relazioni umane. Mentre Lisa si allontana dal mondo virtuale, le sue interazioni personali diventano sempre più significative. Garrone riesce a catturare la vulnerabilità e la forza della protagonista con una delicatezza che tocca le corde dell'anima. Le performance del cast di supporto, comprensivo di volti noti e talenti emergenti, arricchiscono ulteriormente il racconto, portando spessore e autenticità ai vari ruoli.

"Corpo sociale" non è solo un film sulla ribellione contro le aspettative imposte dalla società, ma anche un invito a riflettere sulle conseguenze della nostra dipendenza dai social media. Garrone affronta questo tema in modo accattivante e viscerale, invitando lo spettatore a interrogarsi sull'autenticità delle proprie scelte e relazioni.

In conclusione, "Corpo sociale" è una pellicola straordinaria che segna un'importante evoluzione nella filmografia di Matteo Garrone. Con la sua capacità di mescolare il dramma con il reale e il virtuale, offre una profonda analisi delle sfide che affrontiamo nel mondo moderno. Un film imperdibile che ci spinge a riscoprire la nostra libertà e la nostra individualità, lontano dai riflettori digitali.

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PERSEFONE

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PERSEFONE

EDIZIONE SOTTOCOSTO

WWW.SOTTOCOSTO.STORE

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In un elegante bar nel cuore di Roma, dove luci soffuse danzavano come stelle nel cielo notturno, Persefone si trovava ad accogliere clienti e artisti, tutti attratti dalla sua saggezza e dalla sua bellezza magnetica. A trenta anni, ben consapevole del potere di seduzione, gestiva un’agenzia di sex performer che celebrava la bellezza della passione in ogni sua forma, festeggiando la sensualità con grazia e rispetto.

Quella sera, tuttavia, tutto sembrava diverso. Le note di un pianoforte riempivano l’aria e, tra i tavoli raffinati, i suoi occhi si posarono su una figura che spiccava delicatamente tra la folla: Euridice. Era una donna con dei riccioli castani che le incorniciavano il volto, e una dolcezza nel suo sguardo che raccontava storie di un amore profondo. Si avvicinò a Persefone con una certa timidezza, ma anche con determinazione.

"Posso sedermi?" chiese, la voce un sussurro caldo come il miele.

"Certamente," rispose Persefone, invitando la donna a prendere posto. "Cosa ti porta qui stasera?"

Euridice abbassò lo sguardo, le sue mani si aggrapparono nervosamente al bordo del tavolo. "Ho sentito parlare di te… della tua agenzia. E… di lui."

Il suo viso si illuminò di un’emozione profonda. "Di Orfeo."

Il suo nome pronunciato in quel modo le fece vibrare l’anima. Persefone annuì, consapevole che il legame tra i due era intriso di passione e dolore. "Orfeo lavora per me," confessò, e una fitta di tristezza attraversò il volto di Euridice.

"Avevamo un amore… un amore intenso, sognante," iniziò Euridice, la voce tremante. "Era un romanzesco, capace di trasformare ogni attimo in qualcosa di magico. Le notti passate insieme, le risate… e poi, all'improvviso, se n’è andato, lasciandomi nella penombra."

Le parole di Euridice erano un canto dolce e malinconico, che evocava la bellezza di un legame che sembrava eterno. Persefone ascoltava, catturata da quella storia avvincente e coinvolgente. Ogni ricordo di Euridice rimandava a un’epoca in cui l’amore si intrecciava con la vita, un tessuto di emozioni delicate e appassionate.

"Vorrei chiederti…" Euridice si interruppe per un attimo. "Vorrei incontrarlo. Voglio sapere perché se n’è andato, e se ciò che avevamo era reale. Voglio chiudere questo cerchio."

"Orfeo è un uomo complesso. Amare lui non è mai stato semplice," rispose Persefone, sentendo il peso delle parole. "Ma la sua anima è senz’altro romantica e sensibile."

Euridice si inchinò leggermente, come se ogni parola fosse una confidenza intima. "Ho bisogno di lui. Ogni giorno senza di lui è un giorno sprecato. L’amore che proviamo è stato intenso e dolce. Non voglio che il nostro legame svanisca nell’oblio."

Persefone, colpita dalla determinazione di Euridice, si sentì pervasa dalla voglia di aiutarla. "Puoi incontrarlo. Ma preparati, perché Orfeo ha il potere di portarti nel sottile confine tra luce e ombra, tra la realtà e i sogni."

La serata si concluse con una promessa tra due anime. Persefone si sentì avvolta da un’energia nuova, quella di un amore che, sebbene influenzato dall’assenza, era ancora vivo. Mentre si congedava da Euridice, si rese conto che dietro ogni performer nella sua agenzia c'era una storia, e dietro quegli occhi smeraldo brillava un amore che aspettava di essere rivisitato.

Nella notte che seguì, Persefone pensò ad Orfeo. Il fascino ed il carisma che emanava, quel delicato equilibrio tra sensualità ed emozione. Ma era altrettanto consapevole della fragilità dell’amore e delle sue conseguenze.

L'incontro tra Euridice e Orfeo si avvicinava. E Persefone, con il cuore pulsante di aspettativa, sognava un finale che avesse il potere di ricucire i legami strappati, di riportare a galla i colori di un amore che, seppur frantumato, era ancora capace di incantare il mondo intero.

EDIZIONI: SOTTOCOSTO

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STUDIO

EURIDICE STREAM DI GIORGIO VIALI

STUDIO PERSONAGGIO

Aristea si sistemò i capelli davanti allo specchio, osservando il suo riflesso con fare critico. Quella sera avrebbe debuttato nella sua nuova versione teatrale del mito di Orfeo ed Euridice, un'opera che le stava particolarmente a cuore. Interpretare il ruolo di Euridice, la giovane donna strappata alla vita terrena per seguire il suo amato nell'aldilà, le permetteva di dar voce a tutte le sue inquietudini e riflessioni sulla condizione femminile.

A trent'anni, Aristea faticava ancora a trovare quella stabilità emotiva e quel senso di pienezza che tanto desiderava. La sua vita era costellata di relazioni brevi e insoddisfacenti, di amori mancati e di porte sbattute in faccia. Eppure, sul palco, riusciva a liberare tutto il suo potenziale espressivo, dando vita a personaggi complessi e sfaccettati.

Mentre si truccava, la mente di Aristea cominciò a vagare, ripercorrendo le tappe fondamentali della sua vita. Aveva sempre saputo di voler fare l'attrice, fin da quando era una bambina che recitava davanti allo specchio di casa. La passione per il teatro l'aveva portata a diplomarsi in una prestigiosa accademia drammatica e a trasferirsi nella grande città, in cerca di nuove opportunità.

Certo, non era stato facile farsi strada in un ambiente così competitivo e spietato. Quante volte aveva dovuto affrontare provini deludenti, rifiuti e porte in faccia? Quante volte si era sentita inadeguata e aveva dubitato delle sue capacità? Ma la forza di volontà e la determinazione l'avevano sempre aiutata a rialzarsi e a non arrendersi.

Ora, finalmente, aveva l'occasione di interpretare uno dei ruoli più significativi della sua carriera. Euridice, la giovane donna innamorata, costretta a vivere un dramma d'amore con il suo Orfeo. Aristea si sentiva profondamente connessa con il personaggio, come se in qualche modo ne condividesse il destino tormentato.

Mentre si preparava ad andare in scena, Aristea non poteva fare a meno di riflettere sulla propria vita sentimentale. Perché, nonostante il suo talento e il suo successo professionale, riusciva a trovare così poca soddisfazione nella sfera privata? Forse il suo lavoro la assorbiva troppo, impedendole di dedicare il giusto tempo e le giuste energie alle relazioni. O forse era semplicemente sfortunata in amore, destinata a vivere un perpetuo stato di insoddisfazione e solitudine.

Con un sospiro, Aristea si diede un'ultima occhiata allo specchio, sistemando una ciocca ribelle. Era ora di entrare in scena e di dare vita al suo Euridice. Forse, interpretando quel personaggio, sarebbe riuscita a trovare un po' di pace per la sua anima inquieta.

EURIDICE STREAM DI GIORGIO VIALI

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